martedì 26 marzo 2024

Per arrivare nel Val di Noto occorrono Tariffe più Accessibili


Nella splendida Sicilia, il Val di Noto si presenta come un gioiello da scoprire. Tuttavia, il suo potenziale turistico è frenato anche dalle tariffe aeree elevate che rendono difficile l'accesso a molti viaggiatori, soprattutto nei periodi considerati di alta stagione (pasqua, ponti di primavera, estate). 


Recentemente, la compagnia aerea Vueling ha inaugurato una nuova rotta che collega l'aeroporto di Comiso a Barcellona, offrendo un'opportunità agli spagnoli che desiderano esplorare questa affascinante parte della Sicilia.


Tuttavia, le tariffe estive attuali, intorno ai 250 euro a persona, rimangono fuori dalla portata di molte famiglie e giovani viaggiatori, spingendoli ad optare per destinazioni concorrenti (come per esempio Malta, Grecia o Creta).


Ma c'è un'urgente necessità di intervento. Per rendere l’area del Val di Noto veramente accessibile e competitiva sul mercato turistico, è necessario un approccio olistico che coinvolga sia il settore pubblico che quello privato.


Una possibile soluzione potrebbe essere l'implementazione di incentivi fiscali per le compagnie aeree che operano nella regione, stimolando così la concorrenza e riducendo i prezzi dei biglietti. Inoltre, partenariati pubblico-privati potrebbero finanziare campagne promozionali volte a evidenziare le bellezze del Val di Noto e aumentare la domanda di voli verso la Regione.


Con un impegno congiunto e una visione a lungo termine, il Val di Noto potrebbe trasformarsi in una destinazione turistica di prima classe, offrendo esperienze indimenticabili a tutti coloro che la visitano. E non solo, ma anche contribuire allo sviluppo economico e turistico della Sicilia nel suo complesso.

martedì 19 marzo 2024

Scicli, la città dimenticata


Recentemente, mentre tornavo da Catania lungo l'autostrada fino a Modica, ho osservato con occhio da turista la segnaletica lungo il percorso. Negli ultimi vent'anni, con la progressiva realizzazione del tratto Siracusa-Gela e l'aggiunta dei vari svincoli come Rosolini, Ispica e Modica, ho notato con stupore l'assenza di indicazioni per Scicli.
 

È come se questa città fosse stata dimenticata, non solo sui cartelli principali, ma anche su quelli secondari. Fino ad oggi, nel tratto Catania-Modica, non c'è alcuna menzione di Scicli.




Ciò che sorprende è che a Modica, sia prima che dopo lo svincolo, vengono indicato addirittura un quartiere (una via) come il Sacro Cuore, manco fossimo a Parigi (sic!), ma non c'è traccia di Scicli. 


Chiunque percorra questa strada, che siano turisti siciliani, nazionali o stranieri, non ha alcuna informazione su Scicli fino a quando non arriva all’ingresso di Modica, dove si intravede a malapena un cartello mezzo nascosto dal guardrail che segnala Scicli sulla destra.




La segnaletica stradale è sempre stata fondamentale per l'accoglienza turistica, e da questi piccoli dettagli emerge chiaramente quanto sia necessario un maggiore impegno e attenzione da parte della classe dirigente. 


"Vivere di turismo" non può essere ridotto a un semplice slogan da campagna elettorale; richiede un impegno costante e una visione a lungo termine per valorizzare e promuovere tutte le bellezze e le risorse di una regione, comprese le città come Scicli, che meritano di essere riconosciute e apprezzate dai visitatori.

lunedì 4 marzo 2024

Il mio corpo che cambia

 


A vent'anni, quando cantavo questa canzone, il mio corpo era una continua evoluzione, una tela vibrante di sensazioni e sogni. Ogni cambiamento, ogni curva, sembrava raccontare una storia di scoperte. 


La trasformazione aveva un senso di avventura, un'essenza di sperimentazione e un tocco di immortalità, come se il tempo non potesse mai lasciare il suo segno indelebile.


Oggi, a cinquant'anni, il mio corpo racconta una storia diversa, ma non meno significativa. Le linee del tempo sono scolpite in maniera più profonda, e ogni ruga racconta di risate condivise, di battaglie vinte e di cicatrici che testimoniano la forza interiore. 


La trasformazione ora è vista con occhi più realistici, un riflesso della vita vissuta in tutte le sue sfumature.


Le ossa che scricchiolano portano con sé la saggezza accumulata, e le rughe sono il risultato di esperienze che hanno plasmato la mia identità. Non c'è più fretta di crescere, solo l'accettazione serena di come sono diventato. Il corpo, pur cambiato, ora è un libro aperto che racconta le pagine di una vita ben vissuta.


Il senso della trasformazione a cinquant'anni è più profondo e radicato, un viaggio che ha portato consapevolezza e comprensione. Non è più un tumulto di novità, ma una risposta alle domande che la giovinezza si è posta. La trasformazione ora è più realistica, meno idealizzata, ma ancor più preziosa per la sua autenticità.


Il corpo a cinquant'anni è un ritratto di come ha navigato attraverso i mari della vita. Ogni segno, ogni linea, racconta la mia storia con una bellezza che solo il tempo può plasmare. E in questo momento, guardando indietro e guardando avanti, posso dire che la trasformazione non è solo una sensazione.