venerdì 3 febbraio 2023

Ogni vita è destinata a morire



Entrai nella caverna e camminai a lungo senza mai voltarmi. Senza ripensamenti. 

Siamo sempre più monoporzioni e i supermercati ci profilano meglio degli hotel.

È vero che le cose che possiedi, ti possiedono, ma la felicità risiede lontano dal possesso.


Se alzi il volume di tutto arriva il momento di urlare e ballare.


Non ingoiare mai né sudore né sangue. Dopo un pugno, sputalo che è meglio. Quel sapore dolce amaro è come il tabacco bruciato che la mattina t’impasta il palato. Un ricordo lontano che veste la mia prima vita, brucia la mia prima casa e oggi non so più dove dormire.


Era di domenica che scoprivo di essere solo e il lunedì pensavo già al venerdì.


Vivo nella caverna a consumare quel che resta e non lascio che il caffè si raffreddi. Apro la porta, esco fuori, salgo in auto, parcheggio e mi dirigo al banco del bar, ordino il solito caffè, prendo il cucchiaio, lo immergo solo per testare la densità, poi avvicino la tazzina calda sulle labbra, chiudo leggermente gli occhi e lo assaporo.


Non lasciare mai che il caffè si raffreddi.


È troppo breve quell’attimo per perdersi. 


La vita non può essere un piano sequenze, non può avere scadenze. È un ciclo che comincia e finisce e dobbiamo accettarla senza la contabilità in mano. 


La libertà ci aiuta a gioire di più. 


Cerchiamo di pensare in libertà, per poter vedere oltre. Anche se fai un lavoro che non ti piace cerca di utilizzare il tempo residuo per coltivare la tua libertà. 


Nessuno ha la verità in tasca.  


Non è la fine del mondo che mi preoccupa ma la fine del mio mondo. Gli specchi non sono fatti per guardarsi ma per essere attraversati. La paura è una luce che ha divorziato da questa notte. Non perderti nelle vie della paura perché perderai anche me e rimarrai più sola. 


Ogni creatura muore da sola.