venerdì 12 luglio 2019

Tre motivi e un grazie per dire che è già una buona estate.

Siamo davvero felici, come Scicli Albergo Diffuso, come operatori turistici, come cittadini e come quei viaggiatori che siamo giornalmente per il lavoro che facciamo.
Oggi siamo felici almeno per 3 motivi:
  • Il primo perché è uscito il calendario con tutte le manifestazioni che ci saranno a Scicli già a partire da questi giorni: teatro, cinema all’aperto, letture, incontri, letteratura, filosofia, ma anche Taranta e passeggiate tematiche, di cui per il primo anno una anche al cimitero monumentale.
  • Il secondo perché dopo anni che se ne parlava finalmente esiste, almeno stagionalmente, una linea pubblica di collegamento tra i luoghi turistici più importanti della provincia di Ragusa. Qui è possibile vedere le tratte e gli orari. Era da vent’anni che la aspettavamo!
  • Il terzo perché dal 19 luglio sarà commercializzata la Welcome Card di Scicli: una carta unica con la quale poter visitare tutti i siti culturali della città. Una tariffa unica: 20 euro per 13 siti culturali. La tanta teorizzata messa in rete finalmente è realtà. Un agire sistemico che fortifica tutti i siti, cosicché gli attrattori principali, come il Set del Commissario Montalbano, faranno da traino anche a quelli più deboli. Un raccontare la città condiviso che regalerà più emozioni, farà vivere più esperienze ai viaggiatori che ricorderanno Scicli sicuramente più di altre destinazioni.
È vero che sono tutte iniziative private ma è altrettanto vero che se non fosse stato per l’Amministrazione e in particolar modo per la tenacia dell’Assessore al ramo Caterina Riccotti, niente o pochissimo di questi 3 punti sarebbe andato in porto. L’aver fatto da regia e direzione artistica al calendario degli eventi. Essere stata sostenitrice e sempre presente ai tavoli in cui si è progettata la nuova linea di collegamento fra le località turistiche della provincia. E infine, aver insistito, mediato fra le varie associazioni che gestiscono i siti culturali e promosso personalmente la realizzazione della Welcome Card.
Grazie, da noi di Scicli Albergo Diffuso, per essere entrata nell’ottica dell’accoglienza e dell’ospitalità, come la intendiamo noi e come ogni città dovrebbe essere. C’è ancora tanto da fare, ma in vent’anni, in nessun comune della Sicilia si era visto concretizzarsi niente del genere, alla faccia di chi guarda sempre all’erba del vicino, di chi si lamenta per professione e di chi rosica perché deve stare dall’altra parte.
Buona estate a tutti!

giovedì 27 giugno 2019

Le Responsabilità?



M’incontra per strada, mi ferma per uno scambio di chiacchiere e si finisce sempre per commentare: ma è vero quello che dicono, quest’anno non sta andando bene, c’è molta meno gente, nelle borgate non c’è nessuno... e così via.

E lo stomaco comincia ad agitarsi, vorrebbe sputare fuoco con parole del tipo: ma se sei il solito leone che da anni fa sempre le stesse cose, come puoi pensare di ottenere risultati diversi? Cosa stai facendo per portare nuova gente nella tua attività? Che iniziative hai intrapreso? Hai dei clienti? Hai comunicato con loro? O li stai aspettando nella speranza che te li mandi qualcun altro?

Invece, respiro, mi trattengo, accenno un sorriso e mentre penso al leone che ho davanti, comincio col dirgli la mia verità:

Guarda che non è così! Noi stiamo registrando un incremento, anche se minimo, è comunque un segno positivo che non lascia intravedere preoccupazioni. Ospitiamo più gente rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Continuo e gli dico che non è come dici lui. Anche sul mare registriamo un incremento, ed è a doppia cifra. Quello che cerco di fare, insieme al mio staff, è tenere alta l’attenzione verso i nostri prodotti, sia da parte dei clienti che hanno già soggiornato da noi, sia attraverso tutti canali di comunicazione che abbiamo attivato per intercettare nuovi ospiti e per mantenere le relazioni con quelli che già lo sono stati.
Comodo è far cadere le colpe sugli altri. Lo Stato, le tasse, l’Amministrazione locale… hai sempre qualcuno con cui prendertela quando non accetti che è il tuo modo di fare a non produrre risultati.
L’assenza di progettualità, di strategia, di marketing, di un piano di acquisizione clienti, o l’essere circondati da persone che, secondo il tuo parere, non valgono niente, ti faranno annegare nella melma che tu stesso ti sei creato attorno.
Non puoi far cadere le colpe sempre sugli altri. Lo Stato, le tasse, l’Amministrazione comunale non c’entrano un caiser con tutti i tuoi problemi e con quello che mi vuoi dire.

Non è compito dell’amministrazione, né di nessun altro all’infuori di te, fare marketing per la tua azienda.

Semmai il compito di chi ci governa (sia a livello locale che nazionale) è fare marketing territoriale in cui il Paese diventa il prodotto da vendere.

La città con le sue risorse culturali e paesaggistiche, la qualità della vita, il suo clima mite tutto l’anno, il decoro urbano, la fruibilità e la vivibilità del centro storico, il cibo, le strade ben tenute... Un piano di promozione online e offline che punti ad esaltare queste caratteristiche, insieme agli eventi folcloristici e ad una programmazione culturale coerente alla vocazione della città stessa.

Ma per il resto, devi essere tu privato a muovere il sedere dalla sedia, perché se non fai niente e pensi solo alla tua attività che apri quando hai voglia e che, una volta alzata la serranda, aspetti che ti vengano a trovare... aspetta ancora un po’ che fra poco non avrai neanche questo impegno. E ti ritroverai a cercare le responsabilità in un nuovo capro espiatorio: il nordafrica, gli immigrati, la sea watch. Tutti responsabili dei tuoi mali. E le tue responsabilità?

Nel frattempo, dopo un quarto d’ora di chiacchiere, ci salutiamo ma ecco che arrivo un classico: mi raccomando se ti avanza qualche ospite mandamelo così faccio girare anch’io le mie case... 
Come se un ospite fosse un oggetto incapace di pensare e reagire e facilmente collocabile da un posto a un altro, come un vaso o un portafogli viaggiante.

Non è così che abbiamo costruito il nostro sistema di ospitalità. Non è così che può esserci un futuro in questo settore. Ospitalità non vuol dire solo buona educazione e buone maniere, ma far vivere esperienze positive che creano valore.

Se aspetti che le cose accadano da sole non accadranno mai. Devi sbracciarti, impegnarti e fare in modo che le cose accadano. Solo così puoi farle accadere.

mercoledì 19 giugno 2019

Dopo un concerto di Vasco



Uscire dallo stadio e sentirsi migliore, come il mondo desiderato da Vasco. Non è facile trovarsi una strada quando passa la necessità di andare.

Tutti abbiamo qualcuno a cui dedicare Vivere. Per sorridere dei guai e pensare che domani sarà sempre meglio. Domani. Domani sarà già tardi per rimpiangere la realtà. È meglio viverla. 

Non voglio spegnermi e nemmeno adesso vorrei stare spento per godermi il momento. Godermelo tutto fino in fondo, come durante le prime volte in cui tutto il mondo sembrava fermarsi e quel preciso istante ti faceva sentire al centro di un deserto.

Dei buoni e dei cattivi sono stato sempre distante. A volte poco, altre volte tanto. 

Sono estraneo alla menzogna. Non mi appartiene. Così come sto lontano da chi la pratica per piacere, per necessità, per abitudine. Ho raggiunto un compromesso con me stesso. Correrò sulla battigia senza voltarmi così non vedrò le onde cancellare le mie orme.

Chi mente, lo fa con tutti. Anche con te che ti credevi diverso. La bugia è una dipendenza che annienta il tuo vivere.
Se oggi non mi vedi, non preoccuparti. La nostra relazione era qualcosa di diverso. Tu hai le tue ragioni. Io sono un po’ stanco.

Non esiste una guida per tutti, perché rappresenta il punto di vista di chi la scrive.

Chi legge è sempre diverso da chi scrive.

L’importante è svegliarsi ogni mattina e sorridere. Anche dei guai. Se ti manca il sorriso non è un problema degli altri. Se non ricevi almeno una telefonata al giorno da un amico, non hai amici.

Ci sono giorni in cui la voglia di vivere e di libertà la trovi solo nella verità che, primo o poi, arriva silenziosa.

Il cielo non è per noi, ma per gli uccelli. Per noi c’è la terra da camminare e da vivere adesso.

C’è un treno che dagli anni settanta mi corre a fianco ed io corro senza poterci mai salire. Sono un’altra vita di quelle che non si sa mai.

Scappa, scappa. Più che puoi, più che puoi. La paura non è per tutti la stessa. Quante volte hai pensato non ce la farei mai senza di te. Quante altre, hai detto che non hai bisogno di nessuno, nemmeno di me. La vita sta in mezzo.

Passami un fazzoletto fino alla fine. La vita continuerà anche senza di noi.

Non dire mai bugie. Guarda il mondo con gli occhi più aperti senza nessun timore. Tra dire una bugia e tacere è meglio tacere. Le bugie lentamente ti asciugano fino a lasciarti da solo, proprio nello stesso momento in cui ti senti il re del mondo.

Pensata e scritta per chi si sente il re del mondo.

sabato 25 maggio 2019

Più bravi a ricevere che a dare



Pronti sempre per partire ma solo per vacanza, perché passiamo la maggior parte della vita immobili sullo stesso binario in cui ci hanno lasciato. Siamo piccoli e ignoranti ma ci sentiamo pronti a tutto, come se sapessimo tutto. Ed è questa sensazione che ci rende piccoli.

Siamo malati nei desideri. Sogniamo sempre che qualcuno ci possa guidare. Ma gli eroi vivi non esistono e la ciambella di salvataggio non può lanciarla nessuno di loro in questo paese.

Non possiamo rinunciare a pensare perché non tutto ciò che viene detto è vero.

E nemmeno ciò che viene ridetto, ripetuto e ridetto ancora, può diventare vero, se vero non lo è.

Goebbels sosteneva: «Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità». Lui era il ministro per la propaganda nazista.

La politica non è solo quella fatta dai mestieranti. La politica è schierarsi da quale parte stare, in tutti i campi, in tutti i settori, nella vita. È prendere una posizione. La politica è interessarsi di ciò che è fuori dalle mura di casa.

Dire la politica non mi interessa è esattamente come dire non m’interessa nulla di tutto ciò che c’è fuori.

Abbiamo sempre meno da offrire solo perché usciamo sempre meno di casa. 
Siamo più bravi a ricevere che a dare. Ciò che credi libertà di pensiero molto spesso è il pensiero di un altro. Uno di quegli eroi che si alternano nei talk show, ma l’eroe non è colui che ci dice ciò che vogliamo sentirci dire, per poi parcheggiarci e aspettare il prossimo.

Questa vita non è la tua se non prendi una posizione. Senza amore non puoi fare la rivoluzione.

Ti credi fuori dalla gabbia e non la riesci a vedere perché sei sempre più piccolo e la gabbia è sempre più grande.

Come vivrai lo decidi solo tu. Solo tu puoi scegliere per te. Certe scelte puoi farle una volta sola, non sprecarle.
Il tuo cuore è unico. Ciò che è intorno a lui cambia, il tempo lo modella, ma il battito rimane quello fino a quando non ci sarai più.

venerdì 5 aprile 2019

Se hai qualcosa da dire, puoi anche non dirla



Hai camminato sul lato selvaggio della strada. Hai cercato cibo per l’anima e un posto dove mangiare. Un posto dove sognare. Un posto popolare in cui ci si può alzare come in una canzone. Come un aquilone.
Se c’è una madre su quella barca con un bambino in braccio, forse è perché ha alle spalle un inferno che spera di non trovarsi anche davanti.
Senza una meta, senza una strada, senza sigarette ma con le dita che han lavorato la seta che indossi.
Ovunque bisognerebbe insegnare la cultura e l’accoglienza: nelle scuole di ogni ordine e grado, al catechismo, nelle scuole di danza e in quelle di canto.
Si potrebbe vivere di entrambi. Bisognerebbe impararlo. Basterebbe ridisegnare nuovi confini. 
Accoglienza e cultura, due ambiti diversi ma vicini e in forte interazione tra loro.
La cultura è conoscenza. La non cultura è ignoranza.
L’accoglienza è apertura mentale. La non accoglienza è chiusura.
Se hai qualcosa da dire, puoi anche non dirla. Se senti che hai qualcosa da imparare, fidati.