Aleida del mio cuore, diciotto anni, oggi.
È un’età che sembra segnare un confine, anche se dal giorno dopo, ogni volta che ti guardi, ti accorgi che non è cambiato nulla.
Spesso questo momento viene percepito quasi come uno spartiacque: da una parte c’è ciò che si è stati, dall’altra tutto quello che ancora non si sa di poter diventare.
Per questo sento di dirti qualcosa che non riguarda quello che vorrei che tu fossi, ma quello che vorrei che tu avessi il coraggio di essere.
Ti guardo e, a volte, mi riconosco in te.
Sei riservata, un po’ schiva, ami stare nel tuo spazio, a casa, con le tue cose. Hai poche persone intorno e forse non senti quella necessità di stare sempre in mezzo agli altri. Sembri avere un mondo più raccolto, più tuo.
E sai una cosa? Non c’è niente di sbagliato in questo.
Non devi diventare più socievole perché lo sono gli altri. Non devi avere cento amici, uscire tutte le sere o fare ciò che fanno i tuoi coetanei per sentirti all’altezza della tua età.
Non confondere il sentirti bene nel tuo mondo con la paura di andare oltre i suoi confini.
A diciotto anni davanti a te c’è un mondo enorme. Ci saranno strade da scoprire, persone da incontrare, luoghi da esplorare, cose di cui t’innamorerai.
Ti auguro di avere il coraggio di cercarle.
E soprattutto, cancella la paura che tu possa deluderci.
Questa forse è la cosa che vorrei tu ricordassi più di tutte.
Scegli la tua strada ascoltando ciò che senti giusto per te. Costruisci la tua vita seguendo i tuoi desideri, le tue passioni e i tuoi sogni. La nostra felicità sarà vederti diventare la persona che desideri essere. Qualunque strada sceglierai, sapremo riconoscere il coraggio di averla scelta con il tuo cuore.
Noi non ti abbiamo dato una vita da vivere al posto tuo.
Ti stiamo dando la possibilità di provare a costruirne una tua.
E per farlo dovrai osare.
Perché nessuno può sapere se riuscirà in qualcosa prima di averci provato. E provare significa anche mettere in conto di fallire. Significa cadere, cambiare idea, sbagliare strada, tornare indietro e magari ricominciare.
Non devi avere paura del fallimento.
Il fallimento non è il contrario del successo. A volte è semplicemente una parte del viaggio.
E poi c’è una cosa che vorrei dirti, forse ancora più importante.
Volare non è un obbligo.
Viviamo in un mondo che sembra volerci convincere che dobbiamo sempre fare qualcosa di straordinario, andare lontano, diventare qualcuno, realizzarci, dimostrare di essere migliori degli altri.
Non è così.
Noi uomini siamo fatti per sognare, certo. Ma siamo anche fatti per stare sui nostri piedi.
Qualcuno, nella vita, riesce a volare. E va benissimo.
Ma volare non è ciò che distingue chi ce l’ha fatta da chi ha fallito.
Puoi essere felice anche restando con i piedi per terra. Puoi costruire una vita bellissima senza dover dimostrare niente a nessuno.
L’importante è che quella vita sia la tua.
Per questo ti dico di seguire il tuo istinto. Ascoltati. Lasciati guidare dai tuoi sogni, anche da quelli che oggi ti sembrano piccoli, strani o impossibili. E soprattutto impara a riconoscere ciò che ti fa vibrare il cuore.
Quando troverai qualcosa che ti fa sentire viva, non tirarti indietro soltanto perché hai paura.
Vai. Prova. Osa.
E se non funzionerà, avrai comunque imparato qualcosa di te che nessuno avrebbe potuto insegnarti.
Noi saremo lì. Non per dirti quale strada prendere, ma per ricordarti, quando ne avrai bisogno, che puoi sempre provarci ancora.
Oggi hai diciotto anni e io non so quale donna diventerai. Non voglio saperlo. Voglio scoprirlo insieme a te, passo dopo passo, mentre tu scopri il mondo e, soprattutto, scopri te stessa.
Qualunque cosa sceglierai, ricordati soltanto di non vivere una vita per paura di deludere qualcuno.
Vivi quella che ti somiglia.
Non importa quanto lontano andrai, ma ciò che conta è che la strada che percorri sia davvero la tua.
Buon compleanno, Aleida del mio cuore. Buon viaggio.
Papà
