martedì 16 giugno 2015
I morti camminano, non corrono.
Può capitare di trovarti un auto davanti in piena curva, o che mentre corri in bici qualcuno possa aprire inaspettatamente la portiera.
Tutto può succedere.
Ciò che conta in quel preciso istante è riuscire ad evitare il pericolo ed essere veloce nel farlo.
La velocità è tutto in questa corsa.
Tutto dipende da quanto sei veloce.
Soprattutto quando davanti ti trovi improvvisamente un ostacolo. Non concentrarti su di esso ma sulla via di fuga. Cercala e fallo velocemente. La tua attenzione deve essere solo verso quella direzione. Hai pochi secondi.
Ogni ostacolo va focalizzato, per poi concentrarsi sul resto.
Come nelle gare di rally, come nelle corse in moto, come nella vita: ciò che conta è la via di fuga, la scelta da fare, la strada da seguire.
Non concentrarti sull'ostacolo ma solo su come evitarlo, altrimenti ci finisci inevitabilmente contro.
Stessa cosa vale per le negatività in generale.
Se con loro non ti vuoi scontrare devi evitarle.
Per farlo ti basta inseguire le emozioni, quelle belle, quelle che ti fanno vibrare le corde vocali quando ne parli, che ti fanno scoppiare il petto quando le pensi, che ti fanno sorridere quando sei da solo.
Se di queste emozioni non ne hai, cercale, e se non le trovi, inventale perché sennò sei destinato ad essere un morto che cammina.
lunedì 1 giugno 2015
Menu Turistico?
No Grazie!
Secondo te, ci sono viaggiatori attratti dai cartelli menu turistici?
Può qualcuno associare il menu turistico ad un prodotto di qualità?
Ci sono viaggiatori che desiderano essere trattati da turisti?
Il turista di oggi - molto diverso da quello che un tempo era il pollo di passaggio - è più attento di quanto il più furbo barista, ristoratore o albergatore possa immaginare.
Sentirsi trattato da turista non è una bella esperienza.
Essere percepito come una carta di credito viaggiante, è lontano dalla cultura dell'ospitalità. Lontanissimo dall'ospitalità diffusa.
Chi pensa "tanto non ripasserà più" oppure "tanto non lo rivedrò più" "meglio un pollo oggi che un uovo domani" è solamente un cretino che nell'arco dei prossimi 3 anni si disintegrerà e chiuderà bottega.
Sono questi quelli dei menu turistici.
Poi ci sono, per esempio, quelli del menu del giorno, del menu della settimana, del menu di stagione.
Sono sempre menu, ma hanno un sapore diverso, quindi provate a immaginare proposte con più "carattere". Siate più aperti, cambiate mentalità.
Il turista di oggi è un viaggiatore che non chiederà mai il menu turistico, quindi fatelo sparire dall'ingresso dei vostri ristoranti e tutti, viaggiatori compresi, ve ne saremo grati.
lunedì 25 maggio 2015
A Proposito di Assegni Regalo?
Ci hanno chiamato raccontandoci come premessa la solita storia: siete una bella realtà, una realtà unica, ci piacerebbe collaborare con voi, saremo felici di avervi tra i nostri partner ecc ecc.
Poi ci hanno inviato una mail con i dettagli della collaborazione.
Il soggetto in questione è uno dei maggiori concorrenti di Smartbox. Ci propone l'inserimento della nostra esperienza di viaggio – Scicli Albergo Diffuso – all’interno dei loro cofanetti regalo in vendita nella grande distribuzione e nelle librerie d’Italia.
Smartbox è il più importante d’Europa, leader di mercato nei cofanetti regalo che promettono esperienze di ogni tipo.
Funziona così: vuoi fare un regalo e non sai cosa scegliere, vai in libreria o in un ipermercato ne acquisti uno a seconda del budget che ti sei prefissato e poi lo regali al destinatario che a sua volta sceglie una delle tante esperienze proposte nel catalogo, si collega al sito e prenota.
Il produttore di esperienza riceve la prenotazione, eroga il servizio e dopo circa 30 giorni riceve il bonifico da Smartbox dell'importo del cofanetto (generalmente molto vantaggioso) decurtato dalla commissione che si aggira intorno al 30%.
Detto questo il minimo che un concorrente Smartbox può offrirti, per attirare la tua attenzione, deve essere pari condizioni o offrirgli qualcosa in più rispetto a quello che ha già, un benefit, un trattamento commerciale speciale, un servizio in più.
Niente di tutto ciò. Piuttosto la collaborazione prevede una commissione ancora più alta. Già quella di Smartbox è altissima e l'unico motivo per cui 2 anni fa abbiamo accettato era perché rientrava nelle nostre politiche di marketing sostenibile. Portiamo in città nuovi flussi (siamo l'unica realtà di Scicli nei cataloghi Smartbox) e grazie alla nostra esperienza ne stimoliamo altri e aumentiamo la nostra web reputation.
E sai come si sono giustificati? Noi paghiamo le tasse. Noi paghiamo le tasse per cui non possiamo trattare sulle commissioni. Ma può una venditrice telefonica (o una consulente, è così che si presentano) giustificare una commissione più alta e non trattabile rispetto al loro maggior competitor in questo modo?
Secondo te abbiamo accettato?
lunedì 18 maggio 2015
Un Mese Senza Dolci
Proprio così. E per chi, come me, è un goloso sa benissimo cosa vuol dire. Ciò che non riesce immaginare, invece, è la semplicità con cui ci sono riuscito.
L'idea mi sembrava stimolante, in fondo era una nuova sfida. Con me stesso e a me piace sfidarmi. Da sempre. Ricordo quante me ne sono imposto, molte vinte e altrettanto perse: sono quelle che ricordo di più.
Ciò che mi affascina, e che volevo condividere, non è tanto l'esser riuscito anche in questa sfida (che all'inizio mi sembrava davvero impossibile), quanto il piacere, la goduria, di trovare il gusto in questa scelta priva di gusti. Trenta giorni in cui dire no, a volte è stata davvero una violenza interiore. Trenta giorni vissuti pensando a cosa avrei mangiato alla fine. Sai cos'ho mangiato come primo dolce? Secondo te?
Trenta giorni in cui ho davvero assaporato più "il no" che "il si".
Come in un viaggio, mi sono goduto più il tragitto che la meta raggiunta.
L'ennesima conferma che la mente è più forte di tutto e ciò che elabora è di una flessibilità a cui solo il cuore può dare ragione.
venerdì 3 aprile 2015
Che Storia mi Racconti?
"Storie personali e collettive, storie di famiglia e di amicizia, storie coraggiose ed energiche, storie vere e inventate, storie che partono da lontano, dal passato, dal mito per approdare al contemporaneo, storie che attendevano di essere raccontate"
Ogni prodotto, ogni servizio è una storia.
Con un inizio, una trama e un finale: emozionante, sorprendente, banale.
Il finale spesso ha un ruolo importante perché ha il potere di trasformare la storia in memorabile o in una qualunque da dimenticatoio.
Ogni azienda racconta la sua storia e in base a come lo fa stimola bisogni, desideri o idiozie.
Anche le persone raccontano storie, quando le incontri, quando ci parli o semplicemente osservandoli e in base al loro potere narrativo sono persone di successo, appariscenti o invisibili.
Tu quale storia stai raccontando?
Non raccontare storie di altri spacciandole per tue. Ciò che non hai dentro ti ucciderà, al contrario di ciò che hai dentro che, invece, ti salverà.
Grazie a elfo.org per l'introduzione.
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