lunedì 7 febbraio 2022

La bellezza ci consola?



A noi siciliani la bellezza non ci fa tanto bene. È talmente tanta, quella che abbiamo intorno, che ci acceca. Non riusciamo a vederla, a goderne, a respirarla. Ci spegne.

Ci rende più consenzienti e più accondiscendenti. Ci fa sorvolare sulle incazzature, ci rende impassibili davanti alle ingiustizie. Ci fa sembrare normale perfino come è amministrata, la sua lentezza.


La bellezza ci consola, ci giustifica. Ci rende passivi e non ci fa incazzare.


Questa terra è generosa e noi ne approfittiamo cullandoci sul tutto che diventa niente, grazie al nostro non saper fare.


La bellezza rende liberi, diceva qualche poeta. Niente di più falso. A noi la bellezza ci ha reso schiavi. Se intorno ne avessimo meno, forse sapremmo riconoscerla e valorizzarla di più. 


Molto più facile a dirlo che a farlo. 


Sono d’accordo ma bisogna cominciare. È urgente. Una vita fatta solo di partenze è più entusiasmante di un’altra fatta solo di arrivi o di soste. Parcheggiarsi è fermarsi e rimanere solo a guardare in attesa della notte.

Le perdite fanno sempre male, ma è nel ricominciare che puoi trovare un nuovo respiro. 

Un respiro diverso. Ossigeno per una nuova vita.

giovedì 20 gennaio 2022

La verità si può cambiare


Saper tornare indietro per assaporare meglio le conquiste non è da tutti. La verità risiede in quella piccolissima differenza tra tornare e ritornare. 

La verità si può cambiare. Si può travestire.


Si può essere costretti a tornare indietro o ci si può trovare nella condizione che è meglio farlo.

Tornare senza nessuna costrizione ha tutto un altro sapore. Tornare indietro, e vivere tutti i singoli momenti che seguono la scelta, richiede fegato e coraggio. 

Quando la serenità ti accompagna hai più forza e le reazioni di stupore dei tuoi compagni di viaggio ti daranno la conferma che per l’ennesima volta hai fatto qualcosa di extra ordinario, ti sei rimesso in gioco, nel gioco della vita.


Poter scegliere è bellezza. Oggi scegliamo poco. Ciò che ci sembrano scelte in realtà sono scelte di altri che inconsapevolmente accettiamo come fossero nostre. Certe grandi scalate, certe conquiste, certe notti rimarranno solo ricordi di un passato in cui sei stato solo uno dei tanti, come quei passeggeri alla fermata dell’autobus che nelle fredde mattine di gennaio aspettano senza parlarsi tra di loro.


È il bus della vita che passando dalle solite fermate, ogni giorno trova sempre qualcuno da trasportare, qualcuno da far fermare.


Credo che la casualità a volte sia più forte di qualsiasi calcolo che, in quanto tale, ci spinge a credere che sia la verità. Ma la verità si può cambiare.



*La verità si può cambiare è una frase tratta da "La profondità degli abissi" di Manuel Agnelli.

sabato 18 dicembre 2021

Il tempo di morire




L’estate passerà anche stavolta

e la pioggia cancellerà i nostri passi


Questa vita è stata un bagno a mezzanotte 

un asciugamano usato più volte 


Rivestiamoci con il sale in bocca 

non possiamo asciugarci un’altra volta


Passerà l’estate e le albe esagerate

Siamo stati bene e ce ne ricorderemo 


Passerà come la musica negli chalet 

e passeremo anche noi


Una madre non dimentica e sa perdonare 

Toglie le tende per guardare il mare


Aspetterà la musica passare

Un bacio al collo è un viaggio da rifare


Avrei voluto dirti che sei speciale 

mentre batteva forte il temporale


Speravo nel sapore di quella notte 

ma la verità non si può ingoiare 


Sarei stato ancora un altro po’

e guardarti fino a non vederti più 


Hai acceso la luce in questa strada

senza fiatare e senza lasciarmi gioire


Questa è l’ultima estate che passerò 

in uno chalet a guardare il mare 

giovedì 25 novembre 2021

Cos’è che ci aiuta a stare dentro questa fase?


 

La voglia di andare oltre, superare i propri limiti, non accontentarsi. 

O forse, semplicemente la speranza di un mondo possibile. 


Sicuramente sono i sogni che ci aiutano a guardare la realtà con occhi diversi, con l’idea del possibile.


Possiamo migliorare la realtà che ci circonda, ognuno nel suo piccolo, a suo modo, con le sue ambizioni, la sua immaginazione, i suoi desideri.


Possiamo davvero immaginare qualcosa che faccia la differenza fra la realtà e la possibilità di trasformarla, per renderla migliore di quella che è.


I sogni sono ispirazioni, ci indicano mete possibili. 


È importante farli e sforzarsi di perseguirli cercando anche di guardare da altri punti di vista, da altre angolazioni. Ognuno nel suo piccolo.


Dobbiamo guardare le cose da dove non le abbiamo mai viste. La soluzione non è aspettare. Non c’è proprio niente da aspettare. 


La vita non attende e continua anche senza di te.

martedì 9 novembre 2021

Fear is not an option



Ho comprato da Mimmo questa felpa solo per la scritta. 

Volevo tatuarmela addosso. In questo periodo. In questi giorni. 

Adesso che mi viene voglia di scrivere. 


L’ipocrisia è una pericolosa malattia dell’anima dice Papa Francesco.



Il tempo per imparare è sempre un tempo sporco, non come quello per ascoltare.


C’è sempre tempo per imparare, ma non c’è mai tempo per ritornare. 


Vita, potrei scrivere di quanto mi hai dato già ma non di quanto mi hai sottratto. La riconoscenza e il suo contrario non sempre vanno manifestate.


L’orologio che da dietro i banchi non girava è una stupida sensazione che si prova solo sotto i vent’anni.


Non ricordo mani calde ma solo pensieri incandescenti. 


Le notti andavano mentre la faccia e il corpo si coprivano.


Spiagge, disco, moto e lunghi inverni che mai erano lunghi quanto i giorni di lockdown.


E oggi che potrei realizzare preferisco ancora sognare, come quando fuori mi piaceva vedermi riflesso sulle vetrine passando con la moto. Lo faccio ancora oggi, di tanto in tanto, quando passo in auto, ma oggi ho più paura.


Allora erano altre le paure e per stare bene bastava poco. Credevamo nella libertà mentre attorno ci costruivano gabbie di vetro.


Nei miei ricordi ci sono gli occhi, le facce, i capelli e quei sorrisi. Sono tatuati nei miei pensieri come certi tramonti.


Felicità che non comprendevo e di cui solo oggi riesco a goderne in pieno.


Perché nessuno ci ha insegnato a godere del presente? 

Perché avevamo solo voglia di crescere? 

Perché volevamo solo fuggire e oggi solo di partire? 


Cadevano le stelle e ce ne accorgevamo solo quando ci colpivano. Oggi scrutiamo il cielo in silenzio, nelle notti d’estate, mentre i nostri figli distratti guardano altrove.


Siamo stati figli e anche noi guardavamo altrove ma il nostro altrove, come sempre, come in tutto, era un altro.


Mi sono trovato peggio di come mi ero lasciato. E queste righe forse lo dimostrano o forse sono la prova di una nuova maturità (vecchiaia non mi piaceva scriverlo): quella quattro punto zero.


Non posso più ritornare e non voglio rivedere il 1990. Ho riso in faccia a quegli anni con la superficialità e l’abitudine di chi deve ancora scoprire tutto e pensa di essere pronto a tutto.


Tutti abbiamo dei segreti. Sono come l’ombelico: ognuno ha il suo e ci lega al resto della vita.


Cosa c’è di più difficile della felicità in questa vita?


C’è solo una cosa che ho capito della felicità.


Se non ne dai, non ne puoi avere. 


Se non la produci non ti viene a cercare.