martedì 27 novembre 2018

Che grano sarai nel momento della mietitura?



Dopo aver solcato la terra con l’aratro, ti sdraiavi sotto un carrubo e seguivi l’arco del sole, da sinistra a destra, e aspettavi.

Aspettavi in stazione sopra un freddo sedile in pietra quel treno che ti portava su e giù per l’Italia.

Ed è sempre lo stesso treno quello che vedi passare quando sei fermo al passaggio a livello ad aspettare.

Solo i cani hanno un padrone e se non sei un padrone aspetterai la maturazione del grano come si fa con un treno alla stazione.

Quando arriverà la stagione della mietitura? Che grano sarai?

Non è solo la primavera che tarda ad arrivare. 
Come un treno. Come un’ambulanza. Come una gravidanza. Come il piacere.

Siamo ricchi come le spighe del grano, ma non lo capiamo.

Ho indossato le tue camicie per cominciare la mietitura e resto al sud. 


Quello che hai letto è diverso dai miei soliti post, ma oggi va così. Sto esplorando nuove terre e le visioni che ho mi piace condividerle. In tanti mi fanno perdere tempo e solo con alcuni perdo il senso tempo. 

venerdì 23 novembre 2018

Sicilia Ospitalità Diffusa. Che cos'è e cosa fa.


Sicilia Ospitalità Diffusa
 è un sistema di accoglienza territoriale che, attraverso il Welcome Point presente in ogni destinazione in cui opera, unisce proprietari di case, fautori di esperienze, creatori di sapori, procacciatori di servizi, organizzatori di eventi.
Ma tutto ciò, pur essendo il cuore, non può da solo raccontare l'esperienza di quella che è, per noi siciliani, l’anima dell’Ospitalità Diffusa.
Essere diffusi è un credo fondato sull’autenticità e sulle radici che ci caratterizzano culturalmente: dalle tradizioni popolari all'architettura costruttiva delle case, dall'enogastronomia al paesaggio naturale contaminato da 5 mila anni di storia che lo rendono unico e non replicabile.
Per ogni affiliato, far parte di Sicilia Ospitalità Diffusa non significa solamente contribuire con una quota annuale, ma avere profondo amore per la propria terra e per quello che si fa per renderla speciale, offrendo la propria esperienza per farla vivere e gustare al meglio a quanti scelgono di trascorrere in Sicilia le loro vacanze, ma anche alle persone del luogo vogliose di assaporare nel profondo la terra di cui sono figli.
Valorizzare la aziende del territorio, promuoverle, farle scoprire agli ospiti di tutto il mondo che scelgono le dimore del sistema, diverse dagli alberghi tradizionali, speciali proprio perché uguali alle case in cui vive la gente del luogo, organizzare eventi per far conoscere tutto ciò e valorizzarlo, anche agli occhi degli altri, è la missione di Sicilia Ospitalità Diffusa. 
Il futuro, per noi, è condividere la nostra storia con i viaggiatori che scelgono questa meta. E’ far conoscere la cultura e le tradizioni a chi ama questa terra, a chi c’è già stato e a chi ancora non la conosce.
Sicilia Ospitalità Diffusa è un’esperienza da vivere con chi crede nella Sicilia più vera. La promozione parte dal territorio in cui nasce per poi raggiungere una dimensione universale, all'interno di un modo di pensare che mette al centro l'esperienza del viaggiatore e del residente.
Per fare tutto ciò, Sicilia Ospitalità Diffusa produce materiale informativo e organizza eventi che hanno il fine di avvicinare le persone a questa realtà.
Strumento primario in tutte le città dell'ospitalità diffusa è, sicuramente, la mappa della località nella quale si soggiorna, regalata sia agli ospiti, al momento dell'arrivo, che ai viaggiatori di passaggio nei Welcome Point, curiosi di conoscere le coordinate (monumenti, ristoranti, negozi) dei luoghi da visitare. La mappa è accompagnata dal ventaglio dell'Ospitalità Diffusa, un gadget dalla doppia funzione: ventaglio vero e proprio ma anche mappa della Sicilia Sudorientale, utile per chi deve muoversi nel Val di Noto. Riservato agli ospiti è, invece, il Passaporto dell'Ospitalità Diffusa, un lasciapassare con tutte le esperienze selezionate dal sistema che semplificano la scelta ai viaggiatori, li informano, e allo stesso tempo gli garantiscono benefit come degustazioni gratuite o sconti riservati solo a loro.
Sicilia Ospitalità Diffusa è un mondo in divenire, mai statico e volto sempre a incontrare chi vuole arricchire la propria conoscenza.
Tante sono le iniziative alle quali Sicilia Ospitalità Diffusa ha dato sostegno, sponsorizzandole e finanziandole direttamente: dagli incontri di formazione ad alcuni eventi sportivi; dalle performance di arte contemporanea a concerti nell’ambito di eventi culturali locali; dalle produzioni di guide e book fotografici alla realizzazione delle Stagioni Diffuse (Primavera, Estate e Autunno), piccoli eventi locali che con incontri, degustazioni, passeggiate guidate hanno coinvolto i residenti e i visitatori facendoli innamorare delle bellezze autentiche di questa terra.
Sicilia Ospitalità Diffusa è una realtà in continua evoluzione finanziata solo dai privati che ne fanno parte, i quali, grazie al coordinamento dei Welcome Point, operano secondo una logica sistemica sotto un unico marchio.

mercoledì 21 novembre 2018

Alla ricerca delle affinità



Passiamo troppo tempo a competere fra noi, quando invece dovremmo solo abbracciarci.
Prenditi due minuti per leggere questo mio pensiero se ti va, altrimenti skippa e scappa.
Oggi non sei tu a decidere, ma è il mercato a farlo per te, sia se sei un consumatore sia se sei un produttore.
Il mercato decide tutto.
Puoi solo scegliere come affrontarlo, con che cosa presentarti e come migliorarlo. Essendo noi stessi singole parti del mercato, se non riusciamo a migliorarlo vuol dire che stiamo facendo qualcosa di sbagliato. In altre parole stiamo realizzando prodotti o servizi di merda.
Tra i nostri pensieri (tra i miei, i tuoi, fra i tuoi e quelli di un amico, un conoscente, un collega) c’è sempre qualche affinità, per questo dovremmo sforzarci di guardare in quella direzione: alla ricerca delle affinità. 
Invece molto spesso ci ritroviamo coerenti solo verso le non affinità, come se qualcuno premiasse il nostro grado di estraneità. 
Per questo certi amori non nascono o muoiono ancor prima di cominciare.
Tutto l’universo obbedisce all’amore, cantava Battiato, e noi imprenditori non possiamo sottrarci a questo assioma. 
Ogni abbraccio mancato è un’opportunità perduta. Per questo dovremmo incontrarci di più, abbattere quelle mura che spesso innalziamo, prendere le affinità e crearci valore.
Il mercato non è mai saturo di prodotti che creano valore, che fanno la rivoluzione.
Quale prodotto fa la rivoluzione?
Quello che apporta valore e allo stesso tempo non ne sottrae.
Il prodotto che arricchisce il mercato, il suo consumatore e il suo produttore.
È così difficile capirlo?
Se questi 3 elementi non rientrano nella ruota (progetto) non ci sarà business, non ci sarà rivoluzione, ma assisteremo inermi al lento declino dell’umanità.
In questo mercato dovremmo muoverci come ospiti pieni di premure. Con delicata attenzione. Siamo ospiti, non dimentichiamolo: arriviamo e dopo un po’ ripartiamo.
Siamo nati per essere parziali. Il totale si ottiene dall’unione, dalla somma delle affinità. Dai singoli sguardi.
Hai solo un modo per cambiare le cose. Cambiarle da dentro. Senza nessuna paura. Ci sarà sempre qualcuno che ti dirà che rischi di sbagliare o che stai sbagliando. Fa parte della quotidianità. 
Ma è solo in certi sguardi che si intravede l’infinito. Se non ci guardiamo più, se non cerchiamo le affinità, rimarremo in un’apparente area di confort che lentamente ci consumerà, così come stiamo già consumando il mondo.

sabato 20 ottobre 2018

L’X-Factor della tua impresa è la vera ragione sociale


Ti ricordi quando a scuola studiavamo la ragione sociale? Ci dicevano che era la denominazione dell’impresa: il nome del soggetto giuridico.

Nessuno ci ha mai spiegato che invece è la ragione di esistere. L’essenza stessa dell’impresa. In una sola parola è la focalizzazione. Senza focus non hai ragione di esistere e di essere sociale, quindi di stare sul mercato.

La focalizzazione è l’essenza del business. Dev’essere chiara, precisa, senza dubbi e non deve correre il rischio di essere fraintesa. 

Focalizzazione vuol dire specializzazione.

Prova a rispondere a queste 3 domande:

1. Cosa vuoi che venga percepito del tuo prodotto o servizio?
2. Questo è quello che sai veramente fare?
3. Sai farlo veramente bene?

Se le tue risposte, oltre a convincere te, convincono chi deve acquistare il tuo prodotto o servizio, è fatta: hai l’x-factor!

Con uno slogan: la focalizzazione prima di tutto per essere prima degli altri.

Ovviamente non è l’unica chiave del successo ma di sicuro è la prima.

Attenzione. Non ho la pretesa di insegnarti nulla o di dirti come si fa. Ho solo la certezza di averlo studiato, messo in pratica è constatato che funziona, quindi anziché tenerlo solo per me ho deciso di donartelo, per evitare di farti sperperare denari.

Questo post dovresti condividerlo con chi sta pensando di fare impresa, con quei ragazzi imprenditori, o che aspirano a diventarlo, che pensano di dover accontentare necessariamente tutti e allora mettono insieme pasticci nei quali si intortano senza via d’uscita.

*Grazie a Al Ries e a Frank

giovedì 11 ottobre 2018

I primi ospiti di una comunità sono i residenti.



Un corso di italiano per scozzesi a Scicli. 
Un’esperienza che si conclude positivamente per noi che li abbiamo ospitati e per Enrica Cianci Conti che l’ha organizzato.
Può considerarsi come il primo vero tentativo di destagionalizzazione.
Grazie alla collaborazione di Enrica abbiamo accolto e coinvolto due gruppi di scozzesi venuti a Scicli per imparare l’italiano.
Enrica è un’abruzzese residente in Scozia, che da diversi anni insegna italiano. Due classi, in due settimane diverse, con un programma intenso fatto di aula al mattino e di esperienze in giro per il territorio nel pomeriggio.
Un turismo esperenziale basato su 3 elementi: il viaggio, l’apprendimento e le emozioni.
Un punto di partenza per esplorare nuove frontiere dell’economia del turismo che diffonde benessere a tutta la comunità: pilastri sui quali da sempre si regge la filosofia di Scicli Albergo Diffuso e Sicilia Ospitalità Diffusa.

Per noi siciliani, la destagionalizzazione, di cui spesso solo si parla, non può prescindere da questi due elementi: il Nord Europa e gli over 60: viaggiatori desiderosi del clima mite del mediterraneo che hanno tempo a disposizione fuori dai classici festivi da calendario.

L’esperienza si è conclusa positivamente, tuttavia ci sono ancora alcune lacune da colmare. Il territorio è pronto ma poco preparato, sia culturalmente che professionalmente.
La conoscenza delle lingue straniere è alla base di un progetto che ha al centro l’ospitalità di viaggiatori provenienti dal Nord Europa.
L’accoglienza professionale prevede una progettualità chiara e definita incentrata sull’apertura mentale degli attori protagonisti e non miope opportunismo. Per esempio far percepire ai viaggiatori prezzi o trattamenti differenziati rispetto ai residenti non giova a nessuno.  Oppure non mettere a disposizione i propri bagni se non si consuma, non è un messaggio accogliente.

Le città hanno bisogno di più servizi. Dai bagni pubblici più curati, puliti e aperti anche nel fine settimana, a una maggiore vigilanza nel centro storico per scoraggiare schiamazzi notturni che disturbano e creano situazioni imbarazzanti da gestire.

Questo è l’essenziale, l’abc per chi vuole puntare nel settore dell’ospitalità. 

E’ necessaria una maggiore sensibilizzazione dei soggetti che intendono ritagliarsi un proprio spazio imprenditoriale. Non devono (o meglio non possono) esistere, nei nostri territori, imprese che hanno come unico target solo i turisti. I clienti destinatari di qualsiasi prodotto o servizio (che non sia quello ricettivo) devono essere sempre e solo i residenti, almeno per 2 motivi: il primo perché viviamo ancora di una forte stagionalità e il secondo perché i turisti che arrivano sono viaggiatori che non vogliono essere trattati da turisti e che vogliono vivere come viviamo noi del luogo.
Cancellate quindi dalle lavagne i menu turistici, i tour turistici, e concentratevi invece su esperienze memorabili che i residenti per primi possano provare e comprare.
Quante volte ci siamo sentiti chiedere: “mi consiglia un posto in cui voi andate a mangiare o a comprare questo e quell’altro”.
Il residente deve essere al centro del business che porti avanti, perché oltre 8 mesi all’anno è con lui che devi convivere.
Il turista è un ospite, così come i residenti sono ospiti di una città. Non deve esserci nessuna differenza. Il segreto è capire questo. Siate rispettosi dei luoghi come quando siete in vacanza. Attenetevi alle regole della civiltà e sensibilizzate anche i vostri figli perché una città ospitale è una città vivibile per tutti. 
Da turisti avete mai buttato una carta per terra o non rispettato le regole della comunità che vi ha ospitato? Quando ospitate qualcuno a casa vostra gli riservate o no il meglio che potete? 
Per questo tutti dovremmo comportarci nelle nostre città come degli ospiti e trattare chi arriva come noi vorremmo essere trattati. L’economia del turismo, nelle nostre piccole comunità, deve essere incentrata su produttori di esperienze che hanno come target i residenti, ovvero gli ospiti permanenti.