lunedì 26 gennaio 2015
Il Nome per la tua Attività
E' di fondamentale importanza, più di quanto tu possa immaginare. Infatti, è proprio dal nome che comincia la tua storia aziendale.
Dal nome parte la comunicazione della tua impresa.
Il nome è la prima cosa che comunica.
Ancora prima di entrare, ancora prima di vedere o provare ciò che fai.
Per questo deve essere rappresentativo, vero, e non facilmente interpretabile o associabile ad altro.
Il nome è quel tatuaggio che non potrai più togliere.
Non è come un logo che potrai sempre migliorare o riadattare.
Il nome è veramente tutto, quindi fai attenzione, soprattutto se stai per aprire un ristorante o un albergo, una pizzeria o una dolceria, un bar o una gelateria, un bed and breakfast o uno stabilimento balneare.
Stai attento perché la libertà del web, oggi, nel bene e nel male, rende tutti un po' protagonisti per cui se scegli un nome vulnerabile o suscettibile ad altre interpretazioni stai già cominciando con il piede sbagliato.
Se vuoi un consiglio chiamami.
lunedì 19 gennaio 2015
Hai già Pensato all'Instant Messaging?
La velocità del cambiamento non possiamo fermarla e nemmeno rallentarla, tanto vale cavalcarla stando attenti a non cadere, come nei luna park sopra il rodeo...
Come imprese abbiamo il dovere di differenziare il nostro modo di comunicare. E' necessario adattarlo alla vita quotidiana utilizzando i mezzi e gli strumenti più diffusi nella vita di tutti i giorni.
La tecnologia non va rincorsa ma va presa a braccio!
Questo differenzierà le aziende del futuro da quelle del presente. Le aziende del passato non esistono più o stanno per sparire.
Cambia i sistemi di comunicazione per raggiungere il tuo target. Questo non vuol dire escludere, ma selezionare attentamente. Vuol dire fare marketing a costi sostenibili.
Raggiungere un target è possibile farlo solo se hai chiaro chi è, e dove sta. Devi andarlo a trovare dove passa il suo tempo. Anni fa questi luoghi erano la televisione, i giornali, le radio. Le conversazioni oggi si sono spostate altrove, per cui, se vuoi rivoluzionare il tuo modo di fare comunicazione devi adattarti ai nuovi strumenti.
Hai già pensato all'Instant Messaging?
giovedì 1 gennaio 2015
Benvenuti!
Benvenuto duemilaquindici, ma soprattutto benvenuto a tutto ciò che è stato il 2014. Benvenuto nella memoria. Nell'esperienza. Nella storia.
Il benvenuto è sempre sinonimo di accoglienza e ospitalità, per questo mi piace.
Benvenuto a chi non incontrerò mai più. A chi non crede alle scelte definitive e a chi è certo che non esiste niente di definitivo.
Benvenuto ai traditori che con le loro azioni ci hanno fortificato.
Benvenuto a chi ci ha copiato e a chi passa il tempo a farlo ancora perché è sempre bello essere un esempio da seguire.
Benvenuto a Vincenzo e a Valentina nel mio mondo. A Sara e a Cettina che si riconfermano delle Conferme.
Benvenuti a Giovanni e Mao, senza i quali non sarebbero nate molte cose.
Benvenuto a Marco, anche se nel suo caso sarebbe meglio dire bentornato.
Benvenuti alle 3 idee che sono diventati progetti da realizzare nel 2015.
Benvenuti ai sognatori che si uniranno nel cammino e che nel buio non vedono soltanto il buio.
Benvenuta Luce.
domenica 21 dicembre 2014
Il Coraggio di Scegliere
I killer delle aziende operano all'interno dell'azienda stessa. Cominciano pian piano il loro lavoro. Prima ne uccidono uno, poi un altro. Poi contagiano il collega, si fortificano e così via. Sembra una guerra fredda, in cui paradossalmente il nemico da sconfiggere rimane colui che li mantiene foraggiando la loro presenza in azienda.
Spesso si sa bene chi sono, ma nessuno ha il coraggio di dire o fare qualcosa per allontanarli.
Oggi, più che mai, bisogna avere il coraggio di scegliere. E' ovvio, scegliere comporta prendersi delle responsabilità, mettersi in discussione, scendere nel campo di battaglia e combattere... che non è semplice come stare a guardare.
Questo non è il post di fine anno, per augurare qualcosa a qualcuno. Tuttavia un augurio, mi sento in dovere di farlo.
A tutti gli imprenditori bloccati, a quelli che non riescono a prendere delle decisioni, a quelli che non hanno il coraggio di intraprendere nuove strade, a quelli che stanno seduti a guardare sgretolarsi anni di sacrifici. A tutti. Auguro di essere in coerenza con il proprio cuore, perché tutti sanno qual è la soluzione ma spesso è più comodo stare in stand-by.
Ascolta il tuo cuore. Ascoltalo davvero e non perché lo hai letto tante volte e sei pronto a dire che questa è l'ennesima banalità scritta solo per sentito dire. Non devi giudicare in questo momento devi solo ascoltare. Ascolta il tuo cuore con entrambe le orecchie, vallo a vedere di persona mettendoti un terzo occhio sull'indice, calandolo dalla bocca e poi giù fino a sentire il battito con il polpastrello.
Coraggio, perché è davvero spiacevole rimanere vittima di killer che hai pagato per fare altro.
lunedì 17 novembre 2014
Meno io e Più Noi
In qualsiasi gruppo funziona così. Meno io e più noi è un dogma, una legge che si basa solo sulla comunicazione.
Se non ti è chiaro questo, chiariscitelo, altrimenti non potrai mai trovarti bene in un gruppo. Se non sei abituato a questo modo di agire o impari o rimarrai fuori.
Soprattutto se si tratta di gruppi fatti da professionisti.
Ognuno ha competenze e libertà di azione e ogni azione ha come fine l'interesse del gruppo.
La comunicazione in questo ha un ruolo centralissimo.
Il passaggio delle informazioni alimenta il gruppo e crea le basi della condivisione, attraverso qualsiasi canale/mezzo. Permette a tutti di fare meno fatica.
Le immagini del "cosa bisogna fare" devono essere comuni, tutti devono poter vedere allo stesso modo per comprendere, elaborare e lavorare allo stesso pensiero.
La comunicazione costruisce le relazioni interne, consolida i rapporti nel gruppo e trasforma l'insieme generando un valore superiore alla soma di ogni singola parte.
Meno io e più noi si basa su 5 pilastri:
PRIMO. La connettività (anche Wath's up può essere uno strumento, ma non solo!).
SECONDO. La collaborazione (che non significa avere per forza tutto sotto controllo).
TERZO. La cooperazione (fiducia in quello che fanno gli altri).
QUARTO. La condivisione (per sentirsi parte è necessario sapere)
QUINTO. La cocreazione (insieme per creare qualcosa di superiore, di diverso)
L'essenza del gruppo sta nella diversità di ognuno.
Ci vuole un forte senso etico. Quando questo viene a mancare e l'io prende il sopravvento sul noi, il gruppo rischia il fallimento e allora non ci sono alternative: non sei fatto per lavorare in gruppo ma sei egomaniaco!
Ricordati che a decidere sei sempre tu. Solo tu. Sei tu che scegli se stare in un gruppo oppure no. In quello stesso momento devi prendere consapevolezza che non sei più un io ma un noi.
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