venerdì 21 luglio 2017

Siamo Unici


Siamo unici e per questo non potremo mai essere uguali.
Anche davanti allo specchio, siamo unici. Lo siamo nelle letture, nella religione, nella comprensione.
Il nostro viaggio può passare dagli stessi stati, ma ognuno vivrà il suo, perché siamo unici, dentro e fuori.
Se unici lo siamo anche in un centro commerciale, come potremmo non esserlo in bagno?
Le nostre vite sembrano allontanarsi prendendo direzioni opposte, ostinate e contrarie perché siamo unici. Anche davanti ai nostri sguardi e ai nostri monologhi telefonici. Davanti all'ascolto, all'incomprensione, all'ossessione. Siamo unici in questo progetto. Siamo unici nei nostri mondi, nei modi e nel nuoto.
Siamo figli unici, padri unici, amici unici.
Perché non lo tieni in considerazione nelle tue analisi?
Siamo unici anche davanti all'ignoto e lo vediamo ognuno a modo nostro.
Siamo unici per missione, per questo non assomigliamo a niente.
Per questo non potremmo mai essere uguali.




giovedì 13 luglio 2017

Se non hai un fine, sei alla fine.


Se credi che il fine sono i soldi morirai più povero di quanto sei nato.
Ogni uomo, ogni impresa deve avere un fine, uno scopo, una ragione di esistere che non è produrre reddito. Il denaro è solo un mezzo e non potrà mai essere un fine.
Fino a quando la tua impresa non ha un fine chiaro, trasparente e limpido sarà destinata a morire.

Che cos'è il fine?

È ciò che si intende raggiungere. È lo scopo. E lo scopo è creare benessere, produrre felicità per chi compra i prodotti o servizi dell'impresa.

Redistribuire benessere attraverso il processo di produzione.
Risolvere problemi che altri creano.
Colmare i vuoti lasciati dagli altri.

Perché il fine di tutti dovrebbe essere produrre felicità a 360 gradi? 

Perché la felicità, se è vera, si auto riproduce. La felicità propria, diventa quella dei propri collaboratori e si trasforma in quella di chi acquista, che a sua volta contagia quella dei fornitori.

È solo questo il fine che permetterà all'uomo e alla sua impresa di fare la differenza.

Se l'impresa non ha un fine sarà la fine.


domenica 2 luglio 2017

La supercazzola per l'umiltà sbandierata


Una rivoluzione umana sta disegnando le vie sociali in cui viviamo spostando l'attenzione dalle risorse variabili, insostituibili ed esauribili al fumo di un apparente libertà svenduta in nome dell'umiltà.
È probabile che a molti passerà inosservata, fa parte del piattume che caratterizza il nostro oggi.
È probabile che questi piccoli segnali per alcuni saranno impercettibili.

Non abbiate paura, il processo di cambiamento è partito. Che lo vogliate accettare o no, si è generato, e a poco a poco, lentamente, e in assenza di umiltà si muove in nome dell’onestà, perché è l'onestà l'anima della rivoluzione umana. L'umiltà, quella tanto sbandierata, è la maschera di chi ha solo da nascondere. Di chi ha paura e si nasconde.

mercoledì 28 giugno 2017

La Sicilia dell’ospitalità diffusa è una danza. Vuoi imparare a ballare?


Viaggiare è come danzare. Entrambi sono la risposta all’irrefrenabile desiderio di muoversi, attraversare nuovi luoghi, conoscere culture e vedere paesaggi inediti.
Ma, soprattutto, viaggiare è come danzare per la piacevole sensazione del corpo che si muove in armonia nello spazio, attraversa i luoghi e imprime bellezza, conoscenza ed emozione nell’anima. Una “ricchezza” che non si consuma, non si deteriora ma si custodisce indelebile nei ricordi.
E’ questo il viaggio che propone Sicilia Ospitalità Diffusa in “An unconventional experience for an unconventional dancer”, il video realizzato in collaborazione con Ena Kurtagic Granulo e la coreografa Sarah Aviaja Hammeken di Ohno Poduction.
Un Viaggio che, come una danza, abbraccia tutte destinazioni di Sicilia Ospitalità Diffusa, dove il sole splende tutto l’anno e la temperatura accogliente favorisce esperienze autentiche e non convenzionali.


Per guardare il video clicca di seguito https://youtu.be/z6xJN9IOPIM

mercoledì 14 giugno 2017

Fare cose piccole, ti porta ad ottenere piccoli risultati.


Continuo a chiedermi: ma perché fate tutti la stessa cosa?
Vi vedo aprire nuovi ristoranti, nuovi bar, nuove attività: belli, fighi, con arredi ricercati, con le divise e i collaboratori tutti sorridenti (giusto le prime tre settimane)
E poi, cosa mi proponete? Tutti la stessa cosa! Incredibile, tutti lo stesso menu! Tutti le stesse pizze! Tutti le stesse bibite da supermercato con gli stessi rincari e allo stesso prezzo. Tutti la stessa roba!

Possibile che non riuscite a ideare qualcosa di vostro e che non fa nessuno?
Possibile che oltre a ciò che ha fatto il tuo compagno di banco o il tuo ex datore di lavoro non riesci a fare?

Dai, ti scongiuro, impegnati, spremi quelle meningi, non essere banale!

Ma perché devo venire da te, dopo la prima volta, se mi offri ciò che trovo ovunque?

Ci fermiamo. Facciamo due chiacchiere e ti faccio sempre le solite domande. Perché tra tutti gli investimenti che hai fatto non figura nessuna voce che si chiama risorsa umana? Hai speso un botto in tutto ciò che riesci a dargli un valore materiale (arredi, piastrelle, insegne, posate, bicchieri ecc.) e poi zero in ciò che riguarda conoscenza, patrimonio esperenziale, comunicazione, marketing.
Ma sei ancora convinto che oggi puoi fare imprese senza marketing?
S C O R D A T E L O !
Se oggi non conosci il marketing è meglio che continui a fare altro e non dilapidare il TFR dei tuoi genitori o l'eredità che ti hanno lasciato i nonni.

Non ho dubbi: pensare in piccolo, ti porta ad ottenere risultati piccoli. E qui non ti scrivo una soluzione universale, ma di sicuro ho qualche certezza: studia, applica e sogna. Sogna di più, sogna l'immenso, immagina qualcosa più grande dell'immenso e ipotizza come realizzarlo. Per piacere,
non partire per scalare le montagne per poi fermarti al primo ristorante (cit. Brunori sas).