lunedì 22 ottobre 2012
L'Esperienza Non Basta
E' un patrimonio e in quanto tale va mantenuto, preservato, rispettato. L'esperienza arricchisce e fortifica. L'esperienza va custodita, è sconfinata. Non ha limiti. L'esperienza è cultura allo stato puro.
Per questo va nutrita, alimentata e rispettata.
Pur essendo utile l'esperienza non è sempre valida!
Non è detto che ciò che sai sia sempre valido e produca gli stessi risultati.
Per cui fai attenzione e impara a guardare il mondo con gli occhi del viaggiatore. In fondo la vita è il primo viaggio che ci hanno regalato. Senza stancarti mai perché di apprendere non finirai mai e le sfide che ogni giorno ti tocca affrontare potrai perderle o vincerle. Fa parte del gioco ma alla fine ciò che conta è solo il risultato.
Puoi aver lavorato all'insegna del bene, della serenità, puoi averlo fatto per la famiglia, per il bene del mondo, ma alla fine ciò che conta è sempre e solo uno stupido numero che esula da qualsiasi sentimento, passione o emozione.
Leggiamo sempre di vincitori e di vinti, di perdite e di conquiste, quindi se vuoi scrivere la storia e non rimanere la solita nota a piè di pagina, ricordati di non fidarti mai solo della tua esperienza perché è un patrimonio culturale senza fine.
giovedì 18 ottobre 2012
Voti Ciò che Meriti
Quanto ci hanno stancato! Le solite facce, le solite promesse. Basta non li vogliamo più vedere.
Eppure sui muri ci sono sempre loro, attaccati ai pali sempre loro, nei siti di di informazione sempre loro.
Ma cosa hanno fatto?
Prova a pensare agli ultimi dieci anni.
Sono, o non sono stati nominati loro come i registi di questo ultimo decennio?
Cosa hanno fatto di buono per questo paese? Per che cosa li ricordi? Un'opera, un'ospedale, una scuola, un asilo, un parco giochi, un parco alberato, un'iniziativa culturale.
Cazzo una sola cosa per cui li ricordi?
Hanno migliorato la qualità della nostra vita?
Hanno migliorato la qualità della loro vita?
Se non ci sono riusciti in questi dieci anni potranno mai riuscirci nei prossimi cinque?
Rispondi onestamente.
Nella cabina elettorale ci sei tu, da solo e tutto il mondo è fuori. Prenditi le tue responsabilità e pensa al futuro del tuo paese, dei bambini di oggi e a quelli che nasceranno.
Tu, con il tuo voto, cosa stai facendo per loro?
martedì 16 ottobre 2012
Comunicate!
Il colossale equivoco del nostro tempo è l'assunto che la CAPACITA' DI PENETRARE l'animo umano funzionerà con le persone che sono immotivate a cambiare.
La comunicazione non dipende dalla sintassi, dall'eloquenza, dalla retorica, o dall'articolazione, ma dal CONTESTO EMOTIVO in cui il messaggio è stato ascoltato.
Le persone possono sentire solo quando sono in movimento verso di voi, e non quando SONO LE VOSTRE PAROLE a correre dietro a loro.
Anche le parole scelte con cura perdono il loro potere quando sono utilizzate per schiacciare.
GLI ATTEGGIAMENTI sono gli strumenti reali della comunicazione.
Queste parole di E. H. Friedman, per augurarvi una buona giornata di comunicazione perché è importante per tutti, ma soprattutto per chi lavora in gruppo, ricordare sempre che il miglior modo per prendersi cura dei suoi è farglielo sapere... comunicandoglielo!
domenica 14 ottobre 2012
Ogni Azienda Produce Cultura
Ogni azienda produce cultura, per questo la responsabilità sociale e ambientale di ogni soggetto economico è alla base di una società civile.
Ogni azienda produce cultura con i suoi prodotti, con i suoi metodi di lavorazione, con la sua organizzazione, con la sua comunicazione, con la sua storia.
La produzione coinvolge proprio tutto e tutti: dai consumatori ai non consumatori, dai dipendenti alle loro famiglie, dall'ambiente più vicino ai luoghi di produzione a quello in cui i prodotti vengono consumati e poi smaltiti.
Ogni azienda produce cultura anche nei confronti di chi il prodotto non lo consuma. Con la sua comunicazione, acquistando spazi televisivi, pagine di quotidiani, sponsorizzazioni eccetera alimenta prodotti che, a loro volta nel bene e nel male, fanno cultura, influenzano le masse.
Sarebbe bello pensare ai soggetti economici solo come produttori di cultura positiva, di educazione, di stili di vita, di rispetto e di benessere.
E invece purtroppo non è così. Soprattutto in televisione, le aziende che puntano solo al profitto, acquistano spazi in programmi che generano contro cultura sia per la qualità dei propri contenuti sia per i modelli culturali che generano.
Non è retorica, anche perché fin'ora ho scritto ciò che milioni hanno detto prima di me.
I produttori di cultura nelle televisioni, nei giornali e nelle radio private sono solo le aziende inserzioniste, con i loro prodotti, con i loro sogni, le loro idiozie... Con i loro investimenti in pubblicità.
Loro possono migliorare la condizione attuale. In che modo?
Semplicemente rifiutandosi di acquistare spazi pubblicitari in programmi che mediocrizzano lo spettatore.
Queste aziende oggi hanno un compito più importante di ieri. Salvare i loro clienti dalla stupidità confezionata dai format televisivi di maggiore successo.
Questa è una via possibile per liberarci da una contro cultura che sta facendo regredire la società italiana.
Più responsabilità sociale, vuol dire più responsabilità economica.
mercoledì 3 ottobre 2012
La Mia Opinione sul Marketing Multilevel
Sono veramente contento per come si è pronunciata la Corte di Cassazione con la sentenza 37049/2012:
«le attività commerciali in cui il beneficio economico deriva dal reclutamento di utenti, piuttosto che dalla vendita diretta di beni o servizi, sono da ritenersi fuorilegge».
Attenzione la mia non è una critica alla libertà di vendere. Ognuno può farlo come meglio crede purché rispetti la legge e abbia un comportamento etico nei confronti dei collaboratori e dei clienti.
Non voglio menarvela adesso con cosa è etico e cosa non lo è in tema vendite, ma questa sentenza mi rende felice perché ho sempre visto nel multilevel poco marketing e molta truffa. C'è chi dice che il marketing è truffa e potrà ribellarsi a questa mia affermazione, ma poco importa, perché il concetto di marketing è molto soggettivo e per chi come me al centro di tutto mette l'etica, il marketing non può essere truffaldino, se per truffa si intende il suo mero significato.
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