giovedì 15 settembre 2022

Scopie


Tra un’ecografia e una tac

la vita scorre in verticale 

dal basso verso l’alto 

tra promesse interrotte 

gioie solitarie 

costruzioni non condivise


Le stelle brillano ma non per tutti

Questa notte non raggiungerà il suo tempo


Il sorriso della luna non sarà mai tuo

anche se lo avresti voluto 


Sognato

Desiderato


Più di ogni altra via

Più di ogni parte di te

Più tutto 


Guarda il mondo con gli occhi più vispi

Sogna di arrivare ovunque 

Il tempo non ti aspetta 

martedì 23 agosto 2022

Case vacanze abusive? Ecco cos'è il CIR



Era da un po’ di anni che si aspettava. Finalmente lo scorso luglio anche la Regione Sicilia ha avallato il CIR, il codice identificativo regionale che ogni struttura ricettiva deve avere. Che sia un albergo o un agriturismo, un bed and breakfast o un affittacamere, una casa vacanza o una locazione turistica, ogni struttura ricettiva deve avere il suo CIR.

Questo codice, oltre a identificare la regolarità degli immobili e delle attività ricettive, servirà per poter pubblicare i vari annunci su Booking o su AirBnb, così come su Expedia e gli altri portali. Sono previste sanzioni per i portali che pubblicheranno strutture sprovviste del CIR.


L’adozione del CIR ha un unico fine che è quello di lottare l’abusivismo sia imprenditoriale che immobiliare.

Infatti, per avere il CIR ogni immobile deve avere il certificato di agibilità/abitabilità e deve essere riconosciuto dall’ente preposto che è il Turistat.


Le strutture ricettive già esistenti dovranno fare richiesta del codice attraverso la piattaforma Turistat. Quelle nuove, invece, dovranno trasmettere al Turistat la copia della Scia inviata al Comune e richiedere l’inserimento in anagrafica, quindi il rilascio del CIR.


È evidente che se l’immobile ha un abuso di qualsiasi genere, anche minimo, non può ottenere il CIR e quindi non potrà esercitare legalmente l’attività alberghiera o extra alberghiera.


Tra l'altro è obbligatorio comunicare giornalmente, entro 24 ore dall’arrivo, sempre tramite il sistema Turistat, i dati relativi agli arrivi e alle presenze, a fini statistici. 

 

Attenzione, il decreto pubblicato lo scorso mese di luglio, obbliga i titolari delle strutture ricettive o degli alloggi in affitto a pubblicare il codice CIR della struttura negli annunci, nelle pubblicità e nelle prenotazioni. Il CIR dovrà essere ben visibile accanto alla denominazione. L’obbligo riguarda qualsiasi mezzo promozionale, anche le piattaforme ospitate da server che si trovano all’esterno dell’Unione Europea.


Un consiglio non richiesto. Prima di progettare o investire i propri risparmi in una nuova struttura ricettiva assicuratevi che l’immobile sia regolare e che abbia i requisiti per avere rilasciato il certificato di agibilità/abitabilità perché in assenza di questo, la nuova attività imprenditoriale, non potrà mai essere regolare.

mercoledì 13 luglio 2022

Nel turismo il destino non esiste



In questi giorni trovo sempre qualcuno che ci tiene a intrattenermi dicendomi la sua sull’attuale andamento dei flussi turistici.

Quando ho tempo, mi fermo e ascolto: dalle teorie più strane e strambalate al “so tutto io” di turno che tira fuori la solita “amministrazione che non ha fatto niente” o a quello più imprenditore che si riempie la bocca di marketing, marketing territoriale, web marketing ecc… come se ci fosse un marketing per ogni occasione. 


Con una parola, di cui non conosce nemmeno il significato basilare se ne esce fuori scaricando ad altri responsabilità e colpe che a lui non appartengono perché è immune da tutto e fa la vittima di un sistema che lo costringe a subire le sue stesse azioni, cioè il nulla!


Premetto. La costellazione di attività che gestisco non stanno registrando cali significativi, anzi, spesso i dati, se letti nel complesso, disegnano un andamento positivo, sia rispetto allo scorso anno che al 2019. Parlano i numeri, quindi il fatturato, il numero di persone impiegate, i flussi di cassa.


Questo non perché siamo più fortunati di altri ma semplicemente perché il nostro lavoro lo sappiamo fare e anche bene. Scusami eh.


Che i flussi generali siano altalenanti e spesso incomprensibili non ci sono dubbi. Tuttavia questo non giustifica che ogni azienda deve rimanere ad aspettare davanti all’uscio i clienti che non arrivano, come se li dovesse portare il postino.


In generale - e perdonami per la semplicità con cui lo scrivo - quando una destinazione non funziona è sempre un problema di marketing. Non è che la gente ha smesso di viaggiare o si è ridotta la popolazione dei viaggiatori.


Una destinazione, esattamente come un’attività che produce beni e servizi, se perde clienti non è per colpa del destino.


Il destino, nell’imprenditoria, non esiste. Il destino è nelle mani dell’imprenditore che con le sue scelte, le sue decisioni, il suo modo di operare, lo immagina, disegna, realizza e gestisce.


Purtroppo la maggior parte degli imprenditori non sa neanche dove sta di casa. 


Anche per questo nel recente passato abbiamo cercato di aiutarli con il sistema Sicilia Ospitalità Diffusa. Visti i continui risultati che raggiungevamo ci siamo detti perché non coinvolgere la comunità imprenditoriale locale, al fine di essere più forti e agire con un fine comune che è la promozione del territorio?


Da questo nasce il sistema Sicilia Ospitalità Diffusa, un’iniziativa privata che, facendo rete tra gli operatori e locomotiva allo stesso tempo, ha promosso il territorio, grazie a pubbliche relazioni dirette e all’organizzazione di eventi.


Dal 2013 al 2019 un solo obiettivo: far arrivare la nostra offerta a quanti più viaggiatori possibili e convincerli che il momento era quello giusto per venire a trascorrere le loro vacanze qui da noi.


Credo che nessuno possa dubitare che ci siamo riusciti. Abbiamo creato contenuti, organizzato e sponsorizzato diverse attività, innescando pubbliche relazioni nazionali ed estere che hanno portato risultati di cui tutti ne hanno beneficiato: dal fruttivendolo al calzolaio, tutti hanno toccato con mano il frutto del nostro lavoro.


Poi le cose sono andate come sappiamo e da marzo 2020 ci siamo volutamente fermati. Da un lato avevamo avuto avvisaglie di non collaborazione e di malcontento fra gli operatori del sistema e dall’altro scoraggiati dall’incertezza che ci stava trafiggendo, egoisticamente, abbiamo pensato solo alla nostra barca, cercando di tenerla in navigazione nel migliore dei modi, con la concentrazione giusta e con un notevole lavoro di equipaggio.

 

Ci siamo riusciti, oggi possiamo dirlo, e siamo felici di essere qui pronti per ricominciare.


Fin quando passivamente si ritrovavano nell’indotto senza far nulla non si lamentavano, ricevevano clienti, grazie al lavoro degli altri (il nostro) ed era tutto ok. Adesso che si trovano spaesati e inermi, davanti a questa situazione fluttuante, non sanno che pesci pigliare.


Vuoi per la pandemia, vuoi per il caro tariffe, vuoi per l’assenza nei bisogni dei viaggiatori, sono tutti lì pronti a lanciare teorie che sembrano più i soliti alibi che altro. 


Quello che abbiamo fatto con Sicilia Ospitalità Diffusa è ancora ben visibile sul web, basta googlarlo digitando le parole chiave più comuni legate al nostro territorio.


Il marketing non è solo una parola da pronunciare quando non si ha cosa dire ma è un’impostazione aziendale, anzi è il cuore dell'azienda. Ogni impresa deve essere centrata sul proprio marketing: che sia un bar, un ristorante, un albergo, un piccolo Bed and breakfast o più in generale una destinazione turistica.


Ogni realtà produttiva deve mettere il marketing al centro della propria rotta per poi dirigere ogni azione verso quella direzione. Se navighi a vista andrai da qualche parte ma non sarai tu a deciderlo.


Spesso il marketing viene banalmente ridotto alle attività di pubblicità, ma in realtà è molto altro: è trovare un posto nella mente del consumatore, è prodotto, è contenuto, è storia, è organizzazione.


E questa non è l'ennesima supercazzola. Se non si ha conoscenza di queste basi minime si naviga a vista e si finisce per cadere nel baratro.


Oggi, con un luglio che fatica a decollare in tutta Italia, sono tutti alla ricerca delle cause, quando quella più importante e sotto i loro occhi e non sanno leggerla.


Ho una buona notizia. Da ottobre ricominceremo la progettualità e le attività per gli imprenditori disposti a guardare più in là. Metti sin da subito un po’ di budget da parte per il 2023, e non fare il tirchio, perché ciò che stiamo preparando non si fa con i post su Facebook.  


Non siamo come quei ragazzi che vogliono arrivare in estate con un fisico wow e iniziano a praticare attività sportiva a fine giugno.


Buona stagione.

giovedì 23 giugno 2022

Sul rutto



Il rutto libero è libero veramente? 

Questo è un post di domande che nessuno mi ha posto ma che mi sono posto.

Ma davvero ci siamo ridotti così? Davvero abbiamo bisogno degli influencer anche per ruttare?

Com’è possibile essere pilotati anche per ruttare?

Dei burattini del rutto non avevo mai sentito parlare, eppure c’è qualcuno che crede sia possibile indurre al rutto anche tramite whatsapp.

Come si invia un rutto?

Se lo pensi un po’ lo credi, quindi, vuol dire che dall’altra parte ci sono dei perfetti ebeti pronti a ingurgitare bibite gasate e sprigionare urli strazianti. 

Ma sei così stupido da pensarlo veramente?

Il rutto dà a chiunque la possibilità di esprimere il proprio essere. Il rutto è personale, eguale, libero e segreto. Potrebbe dirlo anche la Costituzione.

Siete forse dei coglioni dentro le mutande di qualcun altro e vi fate manipolare a suo piacimento?

sabato 11 giugno 2022

Credi, anche se non vedi



Con lo zaino sulle spalle tra i paesini dell'appennino alla ricerca di un cielo, di un cuore e di un cane sotto il sole di giugno che sembra essersi smarrito in un’altra stagione. La route è un sentiero da tracciare, una scelta da compiere, una consapevolezza da maturare.

Non dimenticare da dove vieni e fai tesoro delle nuove strade.

Vivere non è vivere se non cammini. Vivere non è vivere senza una confessione. 

Ciò che conta è credere in qualcosa: che sia una meta, un viaggio, te stesso. 


Chi non crede vivrà una vita non sua.


Non tradire mai tuo padre, anche se non gli credi. 

Puoi ritagliarti un ruolo nel cuore di qualcun altro ma tuo padre non potrai mai ucciderlo.


La tua capacità di sognare ti è stata rubata in una notte di natale quando eri solo un bambino. Da allora un po’ sei morto e così hai vissuto la tua vita fino a qui.


Ci sono bivi che decidono tutto, per te, per la tua famiglia, per quello che sarai e per ciò che non potrai mai essere.

Ascoltare il tuo cuore non sempre è la scelta migliore. Essere calcolatori è più facile farlo credere che a esserlo veramente. 


Negli occhi dei bambini c’è l’assoluta verità. C’è il mondo. 

In quelli degli adulti i fallimenti di una vita.


Gli occhi non mentono mai. 


Come un serpente, puoi cambiare pelle, puoi liberarti della superficie ma non della profondità. L’anima non la bruci neanche in un forno crematorio.


Credi in te stesso perché tu sei più sincero dei tuoi sogni.